Il Ragno

Due anni fa ho sentito il bisogno di iniziare a manipolare paste sintetiche, e da allora ho sempre cercato di migliorarmi e di sperimentare quanto più possibile. Spero, con questo blog, di trasmettervi tutta la mia passione per l'handmade.

sabato 8 ottobre 2011

Collana Orsacchiotto e palloncini colorati in fimo :)

Buon weekend a tutti! Siamo già all'8 ottobre, ma qui le giornate sono ancora splendide, anche se il tempo inizia a cambiare. Nei giorni precedenti mi era venuto in mente di realizzare una collana un pochino diversa dalle altre: nella mia testa c'era un orsetto appeso a un palloncino, ma tra il dire e il fare ci sono panetti di fimo e chiodini vari. L'orsetto Sarebbe dovuto rimanere fermo, ma dare l'idea del movimento, i palloncini dovevano essere direttamente legati alla collana e il tutto doveva conservare l'idea della leggerezza (e della rotondità!).
Dopo svariati tentavivi, tra cui quello che consisteva nell'intrappolare l'orsetto in una bottiglietta e attaccare questa a dei palloncini a mo' di mongolfiera, sono arrivata ad una sintesi che mi soddisfa abbastanza, ma non completamente.
Ecco la collana dell'orso coccoloso, che mi fa tanta tenerezza perchè non può resistere alla forza del vento, ma allo stesso tempo non vuole lasciare i suoi palloncini...

giovedì 6 ottobre 2011

Mini bottigliette in vetro con tappo di sughero!

Sono tornate le mini bottigliette, questa volta in versione orecchino! Se ben ricordate, già ve le avevo proposte in versione collana, molto più grandi, ma sempre piene di marschmellows:)

Dopo un'estenuante ricerca su internet, ho trovato queste bottigline piccine picciò e mi sono immediatamente adoperata per riempirle, montarle e postarle.
In tante me le avevate chieste, eccole, finalmente!  Nei prossimi giorni le vedrete nella versione liquiriziosa e chissà, forse anche con qualche altro contenuto... ;)

mercoledì 5 ottobre 2011

Il Nonno del Ragno che Sferruzza

Nonno Mimmi ha lasciato incompiuti alcuni suoi quadri; ci sono spazi vuoti, come se si fosse concesso l'opportunità di riempirli in un secondo tempo, con quel dettaglio che sarebbe risultato necessario in futuro.
Ci sono ancora i pennelli, la puzza dello smalto acrilico, le tele, le tegole, le matite e gli occhiali.
Avremmo presto fatto un nuovo ordine dal nostro fornitore di fiducia, avrei riportato il fornetto elettrico a casa sua e sarebbe ricominciato l'autunno, che con le sue piogge ci avrebbe tenuti in casa, lui a dipingere e io a mischiare colori con le mani, come è stato l'anno scorso, e quello prima.
Due anni fa, quando uscivamo insieme alla ricerca di quel-non-so-cosa-di-utile, gli dissi che volevo degli orecchini, ma che non sapevo dove trovarli.
-Perchè non li fai tu?
Lui per me era una specie di inventore, del tipo di quelli che camminano con le idee in tasca, che guardano quello che gli altri semplicemente vedono. Lui smontava, rimontava, rompeva, migliorava. Sapeva quel po' di tutto che serve a non restare mai con le mani in mano, aveva cassetti pieni di cose, di pezzi, di cui non conoscevo la provenienza ne' l'utilizzo, ma mi affascinava troppo rigirarmeli tra le mani e pensare a quello che ci si sarebbe potuto -forse- fare.
In quella casa, che oggi per una strana coincidenza non esiste più, c'erano tutti i tipi di materiali, di attrezzi, di carte, di colori, un laboratorio addolcito dalla figura di una nonna affettuosa, pura, premurosa, solare.
Quando tutto è finito, e si è dovuto ricominciare da sotto terra e da dentro i ricordi, è stato necessario ricostruire un passato tragicamente materiale. E c'ero io, nelle spedizioni nei negozi di belle arti, a scegliere pennelli con lui e e a farmi spiegare come usare quando cosa.
E in un negozio di belle arti mi ha comprato i miei primi cinque panetti di fimo: bianco, nero, rosso, giallo e blu, per mischiarli secondo le teorie sui colori, che conosco da prima di perdere i denti da latte.
Dopo poco fu la volta del bisturi, dei rulli e di tutti gli attrezzi che sono nella mia ''scatolafimo''. Mi vedeva sperimentare, mi spronava, mi proponeva nuove tecniche e nuovi materiali, perchè la mia creatività non fosse limitata da nulla.
I nostri giorni insieme sono stati all'insegna della ricerca, sia che si trattasse di cellulari hi-tech (sua passione!) che di calzini antiscivolo, passando per il cappuccino perfetto, l'aperitivo più gustoso e il tabacco aromatizzato. 
Nel tempo ha fatto in modo di lasciarmi consigli utili nell'eternità, mi ha ricordato l'importanza dello studio anche quando parlare era solo un dolore, ha cercato di trasmettermi il suo senso della responsabilità e il lato migliore della sua prudenza.
Oggi è il giorno dei rimpianti e io non ne ho. Non potrei immaginare ricordi migliori, ne' rimproverarmi scelte, o disperarmi per questo vuoto: ho avuto tutto, e questo è stato il suo momento per lasciarsi alle spalle il dolore e le preoccupazioni di una vita.
Continuerò la mia ricerca e i miei esperimenti e terrò d'occhio le mie priorità. Non posso che ringraziare per aver avuto al mio fianco un nonno del genere, che mi mandava sms pieni di k e di smile e che non si vergognava di dirmi che aveva bisogno di me.
Non posso raccontare tutto ciò che vorrei, ma questo mi è bastato per riassaporare certe belle sensazioni che ora sono più forti che mai.

Collana con cono gelato in fimo :)

Dopo aver fatto mini-gelati, mi sono detta che avrei dovuto completare l'opera aggiungendo una collana con maxi ciondolo, ed eccole qua! Per ora ne sono solamente due, ma presto la mia gelateria conterà miriadi di gusti e svariate cialde. Il nuovo gusto che ho provato a realizzare è la stracciatella, ottenuta con due diverse cotture e tanta pazienza!
Fare i coni così grandi è stato molto più semplice, ho avuto, quindi, la possibilità di curare meglio dettagli come sfumature e forma. 
Con queste due collane chiudo (forse!) la stagione estiva, credo che mi dedicherò ad altri temi, anzi, forse è già ora di preparare pupazzi di neve e alberi di natale!